Sotto tiro milioni di acquisti

Da maggio 2011 comunicate al fisco le spese superiori a 3.600 euro per l'acquisto di beni e servizi.

Sotto monitoraggio ogni transazioni sia con il c.d. "popolo delle p.iva" che con i privati, con l'obbligo per artigiani e commercianti di indicare il codice fiscale sugli scontrini.

In pratica, dal maggio 2011 quando si andrà in un negozio o si chiederà qualche prestazioni di servizi bisognerà sempre dare il codice fiscale se la somma pagata supera la soglia di 3.600 euro. Per cui, se nel corso dell'anno al supermercato si spendono più di 3.600 euro, il fisco non avrà comunicazioni. Se, invece, si supera questa soglia in un unico acquisto il supermercato dovrà fare la comunicazione.

Si tratta di milioni di segnalazioni che confluiranno nell'anagrafe tributaria.

L'agenzia delle Entrate con questa manovra ha di mira più direttamente i beni di lusso (antiquariato, mobili, gioielli, beni artistici) alcuni dei quali potrebbero mettere subito in allarme il fisco nel caso di dichiarazioni di contribuenti a pieno titolo rientranti nella soglia di povertà più estrema: chi dichiara meno di quanto spende in una sola volta per gioielli, difficilmente potrà essere credibile perilfisco.

L'elenco dei dati relativi ai clienti sarà così trasmesso alle Entrate all''inizio dell'anno successivo a quello in cui sono state fatte le spese e attraverso il codice fiscale potranno essere usati dall'Agenzia delle Entrate per il cosiddetto spesometro.

Sotto la lente, quindi, agenzie di viaggio, palestre, circoli esclusivi e ogni altra spesa permetta di riscostruire redditi attribuibili ai contribuenti.

Quindi, per il 2011, questa nuova massa di dati arriverà al fisco all'inizio del 2012 e quindi prima della dichiarazione dei redditi.

 
Comiso (Rg) - Centro Servizi Culturali - 9 maggio 2009

Sabato 9 maggio 2009 l'Associazione "La Voce" ha promosso, presso il Centro Servizi Culturali di Comiso, un convegno su un'argomento di sicuro interesse diffuso e rilevanza non indifferente: LA CRISI E LE SUE RIPERCUSSIONI IN AMBITO LOCALE.

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Davanti ad una sala gremita ed un pubblico attento il dott. Angelo Ventura della Ventura Consulting srl ed il dott. Carmelo Arezzo, Segretario Generale della Camera di Commercio di Ragusa, hanno trattato l'argomento mettendo in luce le ripercussioni della crisi globale nell'economia locale.

Ne è nato uno stimolante incontro di idee ed opinioni che, grazie alla presenza del Sindaco di Comiso di Comiso Avv. Giuseppe Alfano e all'assessore provinciale al Bilancio dott. Giovanni Digiacomo, ha assunto piena rilevanza istituzionale.

Dalla giornata è stata tratteggiata un'economia locale non troppo incisa dagli effetti della crisi globale, che riesce, anche se con fatica, a mantenere i risultati dei precedenti anni, che vanta a livello ecomonico una preponderanza delle attività agricole e connesse e con una ancora bassa propensione all'export.

Insomma la crisi anche nell'ambito locale si sente ma Ragusa rimane "l'Isola nell'Isola". 

 
Meccanismo dell'IVA PER CASSA

In dirittura di arrivo l’ultimo tassello per la sua piena operatività (che avverrà con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale)

Interessati al beneficio saranno solo i contribuenti, esercenti attività d’impresa, arte e professione che nell’anno solare precedente hanno realizzato, o in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare un volume d’affari non superiore a 200.000 euro. Il meccanismo dell’esigibilità differita cessa al momento del superamento del limite. Pertanto, il contribuente dovrà monitorare l’evoluzione del proprio volume d’affari e non potrà più emettere fatture a Iva ad esigibilità differita per le operazioni successive al superamento del limite. Il regime, però, non varia in relazione alle fatture già emesse, che saranno trattate ancora con il meccanismo dell’Iva ad esigibilità differita.

Ecco in dettaglio gli obblighi che sono in capo al cedente e al prestatore, nonché al cessionario e al committente in caso di opzione di detto meccanismo:

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Franchising Cellulopoli in Sicilia con Ventura Consulting

Cellulopoli S.r.l., società proprietaria della catena franchising di telefonica ed accessori a marchio CELLULOPOLI, ha siglato con la Ventura Consulting un accordo per lo sviluppo in Sicilia ed in Calabria del marchio CELLULOPOLI presente già in Sicilia con il punto vendita di Pachino (SR). La collaborazione con la Ventura Consulting ha già portato all'apertura di 3 nuovi punti vendita a Caltanissetta, Butera e Palermo portando la catena a 4 punti vendita nell'isola.

Cellulopoli si propone alla clientela con un'offerta merceologica composta da telefonini nuovi , accessori, servizi, ricariche, attivazioni e piccoli componenti di elettronica (mp3, navigatori, USB). www.cellulopoli.it

 

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